translationcollective

November 4, 2010

Primo round: si continua!

Filed under: italiano — translationcollective @ 4:54 pm

Dopo tre settimane, un movimento sociale è ancora in corso nel paese. La riforma delle pensioni è stato il suo punto di partenza.

Ci rendiamo bene conto che viene fatto di tutto per rendere l’arma dello sciopero sempre meno efficace. Lo Stato usa gli strumenti del diritto, le cause legali e le precettazioni; d’altra parte l’atomizzazione, le segmentazioni del mercato del lavoro frutto della ristrutturazione del capitale di questi ultimi trenta anni tendono a neutralizzare la capacità di nuocere dello sciopero. Le giornate di manifestazione di massa, dagli effetti tuttavia limitati, hanno avuto come principale obiettivo per la base quello di costruirsi una legittimità e di spingere e superare i limiti imposti dai sindacati.

E’ attraverso il blocco, nello specifico dei settori strategici del petrolchimico e dei trasporti il movimento si è dato i mezzi di intensificare i rapporti di forza, malgrado i tentativi del potere e dei media di dividere i buoni scioperanti da chi faceva i blocchi, come fanno da molto tempo con la divisione tra manifestanti e teppisti. Ma è proprio la distinzione stessa tra chi è legittimato a lottare e chi no che bisogna rompere. In questo modo, dei liceali, apparsi nel movimento senza essere invitati, hanno praticato il blocco delle scuole o delle strade e si sono scontrati con la polizia esprimendo una certa rabbia contro lo Stato e la merce.

Per tutti quelli che considerano che questa riforma non sia altro che un altro elemento di una degradazione generale delle nostre condizioni di vita; per tutti quelli che non hanno necessariamente gli strumenti per bloccare direttamente la produzione ma rifiutano di rassegnarsi;

Per tutti quelli che pensano che sia necessario superare le separazioni categoriali imposte dal capitale; per tutti questi la pratica del picchetto volante può essere efficace.

Rinforzare i blocchi esistenti ed anche crearne altri dove pensiamo che sia utile, ma anche ritrovarsi per coordinarsi ed organizzarsi.

Se i sindacati, d’accordo con il governo ed i media, sembrano adesso voler soffiare il fischio di fine partita, il movimento continua lo stesso. La rabbia diffusa e la tenacia lasciano intravedere il contrario di quello che loro stanno annunciando: non la fine della lotta ma l’inizio della loro fine! Ritroviamoci in assemblea per discutere come continuare il movimento.

Appuntamento alla porta St. Martin (Metro Strasbourg St-Denis) per uno spezzone nella manifestazione dietro lo striscione: “Sciopero, blocco, scontro, ogni epoca saccheggia la propria gabbia”

I prossimi appuntamenti saranno annunciati su http://paris.indymedia.org con il titolo

« premier round : on continue ! »

Per contatti: turbin@riseup.net

Parigi 30 ottobre 2010.

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