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December 31, 2013

Comunicato del Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno

Filed under: italiano — translationcollective @ 10:50 pm

Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Messico –  30 dicembre 2012.

buon compleanno ezln – PDF

 

Al popolo del Messico:

Ai Popoli e ai governi del Mondo:

Fratelli e Sorelle: Compagni e Compagne:

 

Lo scorso 21 di Dicembre del 2012, alle prime ore del mattino, decine di migliaia di Indigeni Zapatisti si sono mobilitati e hanno occupato, pacificamente e in silenzio, le sedi di 5 municipi dello Stato Messicano Sudorientale del Chiapas.

 

Nelle città di Palenque, Altamirano, Las Margaritas, Ocosingo e San Cristòbal de Las Casas, li abbiamo osservati e ci siamo osservati tra di noi in silenzio.

 

Non è il nostro un messaggio di rassegnazione.

Non è di guerra, né di morte e distruzione.

Il nostro messaggio è di lotta e resistenza.

Dopo il colpo di stato mediatico organizzato all’interno e dal potere esecutivo federale che ne ha svelato tutta la mal celata ignoranza e l’ha dissimulata in maniera peggiore, ci siamo presentati per farvi sapere che se loro non se ne sono mai andati, noi tanto meno.Sei anni fa, una parte della classe politica e intellettuale cominciò a cercare un responsabile della sua propria sconfitta. A quel tempo noi stavamo lottando, nelle città e nelle comunità, per chiedere Giustizia rispetto alla strage di Atenco, che non andava molto di moda.

 

In quei giorni, prima ci calunniarono e poi volevano zittirci.

Così incapaci e disonesti da non vedere che in essi stessi risiedeva e risiede la causa della loro rovina, pretendevano di farci sparire con la menzogna e il silenzio complice.

 

Sei anni dopo, due cose sono chiare:

Loro non hanno bisogno di noi per fallire.

Noi non abbiamo bisogno di loro per sopravvivere.

 

Noi non siamo mai morti, anche se loro si sono impegnati a far credere ai media di ogni tipo che lo eravamo, noi siamo risorti come Indigeni Zapatisti che sempre siamo stati e sempre saremo.

In questi anni abbiamo potenziato e migliorato in maniera significativa le nostre condizioni di vita. Il nostro livello di vita è superiore a quello delle comunità indigene affini al governo di turno, le quali ricevono solo l’elemosina e sperperano quei soldi in alcool e articoli inutili .Le nostre abitazioni migliorano senza per questo intaccare la natura ed imponendole, quindi, un percorso che le è sconosciuto.

Nei nostri villaggi, la terra che prima era utile solo a ingrassare il bestiame dei latifondisti e dei proprietari terrieri, ora produce mais, fagioli e verdure che splendono sulle nostre tavole. Il nostro lavoro ci dona la doppia soddisfazione di provvedere al necessario per farci vivere onestamente e di contribuire alla crescita collettiva delle nostre comunità. I nostri figli e le nostre figlie vanno ad una scuola che le insegna la oro propria storia, quella della loro patria e del mondo, come insegna le scienze e le tecniche necessarie per accrescere il proprio sapere senza smettere di essere Indigeni.

Le donne indigene zapatiste non sono vendute come mercanzia. Le Indigene affiliate al PRI vanno nei nostri ospedali, cliniche e laboratori perché quelli del governo non hanno medicine né strumentazioni né dottori né personale qualificato.

La nostra cultura prospera, non per l’isolamento ma per l’arricchimento dovuto al contatto con le culture degli altri popoli del Messico e del Mondo.

Governiamo e ci governiamo autonomamente , cercando sempre il confronto prima dello scontro.

Tutto questo è stato raggiunto non solo senza il Governo, la classe politica e i media che li appoggiavano, ma anche resistendo ai loro attacchi di ogni tipo.

 

Abbiamo dimostrato ancora una volta che siamo ciò che siamo.

Con il nostro silenzio abbiamo affermato la nostra presenza.

Ora con la nostra parola annunciamo che:

 

PRIMO: Riaffermeremo e consolideremo la nostra appartenenza al Congresso Nazionale Indigeno, spazio d’incontro con i popoli originari del nostro paese.

SECONDO: Riprenderemo il contatto con i nostri compagni e compagne, nel Messico e nel Mondo, che aderiscono a la “Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona”.

TERZO: Proveremo a stabilire i collegamenti necessari con i movimenti sociali che sono nati e nasceranno , non certo per dirigerli e soppiantarli, ma più che altro per imparare da loro, dalla loro storia, dal loro cammino e dalle loro mete.

Per questo abbiamo raggiunto l’appoggio di individui e gruppi da differenti parti del Messico, che si sono costituiti come squadre di sostegno delle commissioni Sesta e Internazionale del EZLN, in modo che operino come cinghie di trasmissione tra le Bases de Apoyo Zapatista e gli individui, gruppo e collettivi aderenti alla Sesta Dichiarazione, in Messico e nel Mondo, che ancora conservano viva la loro convinzione e il loro impegno per la costruzione di una alternativa di sinistra non istituzionale.

QUARTO: Continuerà la nostra distanza critica rispetto alla classe politica messicana che, nella sua totalità, che non ha fatto altro che arricchirsi sfruttando le necessità e le speranze della gente umile e povera.

QUINTO: Nei confronti dei Mal Governi federali, statali e municipali, esecutivi e giudiziari, e dei media che li assecondano, affermiamo quanto segue:

I Mal governi di qualsiasi appartenenza politica, senza nessuna eccezione, hanno fatto il possibile per distruggerci, comprarci, farci arrendere. PRI, PAN, PRD, PVEM, PT, CC e il futuro partito del RN, ci hanno attaccato militarmente, politicamente, socialmente e ideologicamente.

I grandi mezzi di comunicazione hanno cercato di farci sparire, prima con la calunnia servile e opportunista, poi con il subdolo e complice silenzio.

Hanno servito e si sono nutriti dei soldi di coloro che ormai non ci sono più. E chi ora li ha sostituiti non durerà più dei sui predecessori.

Come è risultato evidente il 21 di Dicembre del 2012: tutti questi hanno fallito.

Resta quindi al Governo federale, esecutivo, legislativo e giudiziario, il compito di decidere se insistere con la politica contrainsurgente che non ha ottenuto altro che una debole simulazione goffamente supportata dal controllo dei media, oppure potrebbe riconoscere e portare a termine il suo impegno elevando al rango costituzionale i diritti e la cultura degli Indigeni, come stabiliscono gli “Accordi di San Andés”, firmati dal Governo federale nel 1996, che vedeva a capo lo stesso partito (PRI) ora al governo.

Al governo Statale non resta che decidere se continuare con la disonesta e rovinosa strategia del governo precedente, che oltre ad essere corrotto e menzognero, si appropriò del denaro del popolo del Chiapas per arricchire se stesso e i suoi complici, e si dedicò alla vergognosa “compra” delle voci e delle penne dei mezzi di comunicazione, mentre abbandonava il popolo del Chiapas nella miseria, e al tempo stesso faceva uso della polizia e dei paramilitari per cercare di frenare l’avanzamento organizzativo dei popoli zapatisti; o, invece, con verità e giustizia, accetti e rispetti la nostra esistenza e si convinca dell’idea che sta prosperando una nuova forma di vita sociale nel territorio zapatista, Chiapas, Messico. Successo che attrae l’attenzione di persone oneste in tutto il pianeta.

Ai Governi municipali non spetta che decidere se continuare a credere alle menzogne delle organizzazioni antizapatiste o apparentemente “zapatiste” che in questo modo vi estorcono moneta allo scopo di aggredire le nostre comunità, o invece, usare quei soldi per migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

Al popolo del Messico che si organizza in forme di lotta elettorale e resiste, non resta che decidere se continuare a vederci come nemici o rivali sui quali scaricare la sua frustrazione per gli inganni e le aggressioni che, alla fine, tutti soffriamo, e nella sua lotta per il potere continuare ad allearsi con i nostri persecutori, invece, riconoscere finalmente in noi un’altra forma di fare politica.

SESTO: Nei prossimi giorni l’EZLN, attraverso le sue commissioni Sesta e Internazionale, porterà alla conoscenza una serie di iniziative, di carattere civile e pacifico, con lo scopo di continuare a camminare insieme agli altri popoli originari del Messico e di tutto il Continente, e nello stesso tempo, insieme a tutti coloro che, nel Messico e nel mondo intero, resistono e lottano dal basso e a sinistra.

 

Fratelli e sorelle:

Compagni e Compagne:

 

In passato abbiamo avuto la fortuna di una attenzione nobile ed onesta di diversi mezzi di comunicazione. Li ringraziamo quindi. Ma tutti questo fu annullato dalla loro attitudine successiva.

Coloro che avevano scommesso sul fatto che noi esistevamo solo mediaticamente e che, circondati dal silenzio e dalle menzogne, saremmo scomparsi, si sbagliavano.

Quando non c’erano videocamere, microfoni, penne, orecchie e sguardi, noi esistevamo.

 

Quando ci calunniavano, noi esistevamo.

Quando ci zittirono, noi esistevamo.

E qui stiamo, vivendo.

 

Il nostro cammino, come si può ben vedere, non dipende dall’impatto mediatico, ma piuttosto dalla comprensione del mondo e delle parti che lo compongono, dalla saggezza indigena che guida i nostri passi, dalla incrollabile scelta donataci dalla dignità di stare in basso e a sinistra

A partire da oggi, la nostra parola sarà selettiva rispetto al destinatario e, salvo rare occasioni, potrà essere compresa solo da chi cammina e ha camminato con noi, senza arrendersi alle mode mediatiche e congiunturali.

Qui, con non pochi errori e molte difficoltà, un altro modo di fare politica è già realtà.

Pochi, molto pochi, avranno il privilegio di conoscerla e di apprendere direttamente da questa realtà.

19 anni fa li sorprendemmo prendendoci con i fuoco e il sangue le loro città. Oggi lo abbiamo fatto di nuovo, ma senza armi, senza morte, senza distruzione..

Ci differenziamo così da coloro i quali, durante i loro governi, hanno distribuito e distribuiscono la morte al loro popolo.

Siamo gli stessi di 500 anni fa, di 44 anni fa, di 30 anni fa, di 20 anni fa, di solo qualche giorno fa.

 

Siamo gli Zapatisti, i più piccoli, quelli che vivono, lottano e muoiono nell’ultimo angolo della Patria, quelli che non esitano, quelli che non si vendono, quelli che non si arrendono.

 

Fratelli e sorelle:

Compagni e Compagne

 

Siamo L@S ZAPATISTAS, a voi il nostro abbraccio.

 

DEMOCRAZIA!

LIBERTÀ !

GIUSTIZIA!

 

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno – Comando Generale dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

 

Subcomandante Insurgente Marcos.

Messico. Dicembre 2012 – Gennaio 2013.

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1 Comment »

  1. In Busto Garolfo (Mi – Italia) e non si possono escludere altre località (ad esempio Parabiago), vi sono mercenari, mafiosi, terroristi, neo nazisti, satanisti, individui collusi con dipendenti delle Forze dell’Ordine – forze di sicurezza pubblica e privata, associazioni a delinquere, che operano sulla base di piani che non possono non appartenere all’Intelligence ed apparati U.S.A. e personale colluso in Intelligence e Servizi Militari Italiani, in accordo con società straniere ed Italiane e/o dipendenti o professionisti nelle stesse (quali, tra altre quelle connessi al settore chimico-farmaceutico, quelle connesse al settore dell’Aviazione, quelle connesse al settore della Difesa, inclusi quelli del settore degli Armamenti, quelle di telecomunicazioni e manutenzione anche di Torri TLC, quelle connesse al settore dell’informatica e biotecnologie e scienze biofisiche), utilizzando, sui civili inermi, impossibilitati a difendersi, per lunghi periodi e più o meno intensamente, armi ad energia diretta e strumentazioni realizzate allo scopo, per danneggiare selettivamente la biochimica di tessuti ed organi delle vittime ed intimorire/estorcere le/alle stesse ed altri (conoscenti, parenti, rendendoli se possibile collusi, magari usando in taluni casi evoluzioni dell’effetto descritto da Allan Frey): anzi che verificare seriamente, i Carabinieri in accordo con personale sanitario lasciano esasperare le vittime che hanno già fatto segnalazioni e poi mettono a tacere le stesse vittime impedendo la formalizzazione delle denunce e screditandole richiedendo Trattamenti Sanitari facendole passare per pazze (ripeto, senza avere fatto alcuna verifica nemmeno formale) di modo da mantenere il silenzio e continuare con le sperimentazioni illegali ed in violazione di quanto sancito dalla carta ONU dei Diritti dell’Uomo ed in genere dei Diritti Umani oltre che Civili.

    In sostanza il territorio viene utilizzato come campo di sperimentazione (una sorta di Lager a cielo aperto gestito da delinquenti diffusi ed organizzati, presumibilmente, visto le tendenze economiche a favore di determinati stati ed individui, da apparati NATO e soprattutto Statunitensi, con vittime diffuse e catalogate) e le vittime identificate come assoggettabili alle sperimentazioni illegali o rese idonee allo scopo violandone nel tempo i diritti ed isolandole mediante operazioni di plagio, sono soggette a multiple e crescenti vessazioni.

    In questo territorio stanno costruendo reti di criminali, mercenarie, paramilitari abituate al crimine e violazione dei Diritti Umani, stanno infiltrando le istituzioni e l’economia danneggiandola di modo da determinare le condizioni per trovare nuove vittime e nuovi carnefici, stanno preparando le condizioni per eventuali golpe o sovvertimenti di potere mediante l’uso di nuove armi comprese quelle ad energia diretta e la ‘manipolazione tecnologica’ della popolazione.

    Tra i collusi e criminali, ricadono anche i professionisti e dipendenti collegati al settore dei Servizi alla Persona e Servizi Sociali, professionisti e dipendenti dei centri per la cura delle malattie psichiche, che loro malgrado od al contrario con cognizione ed interesse (economico per esempio) si trovano ad avere a che fare con non-malati temporaneamente ed artificiosamente trasformati in tali, divenendo come minimo complici di reati e violazioni di diritti, complici di ulteriori lesioni e danni creati dalla somministrazione di sostanze chimiche ‘terapeutiche’ per malattie che non esistono se non con “l’interferenza attiva” di dispositivi esterni, facendo guadagnare in particolar modo chi produce, distribuisce tali sostanze, arrecando invece danno sociale, economico, finanziario alla Nazione, creando dipendenza, permettendo il continuare delle sperimentazioni sulla popolazione da parte di criminali peggiori trasnazionali, che assieme ad altri, indeboliscono, “invitano”, premono, ad indebolire, dividere, privatizzare, rendere meno utile e benvisto, ogni apparato della Nazione per poter avere sempre maggiore influenza sulla vita delle persone, riducendo le possibilità di opporsi a violazioni sempre peggiori.

    Tra i collusi e criminali oltre a dipendenti della ASL n.1 di Milano, oltre a dipendenti dell’U.O. di Legnano, vi sono individui domiciliati od entranti nel civico di Via Amatore Sciesa 29 (stando alle caselle postali Riente S. Sollitto Mr., Carlesi-Labat Blue Coat, Latrecchiana I., Guerriero E. Denti A., Balzan G. Crestani L., Citterio M.L.) a Busto Garolfo nonché altri nel vicinato. Oltre agli individui già citati, oltre a mercenari e possibili Agenti, oltre a collegati a clan e gruppi malavitosi tradizionali, vi sono, all’interno dell’organizzazione criminale o coinvolti dall’organizzazione criminale, diversi appartenenti alle famiglie Sana, Caprarulo, Bignami, Pinciroli, Rosana, Raimondi, Marino, Pizzo, Branca, Zanzottera, Grimi, Bianchi, Branca, Crotti, Castoldi, Pedretti, Parotti, Santamaria, Dell’Anna, Marchiori, Negri ed anche Mammone e Grande (questi stando alle caselle postali). Sono coinvolti altri residenti o dipendenti in Via Fratelli Rosselli e Via Manzoni – Via per Arconate in Busto Garolfo. Sono coinvolte aziende, anche informatiche, sia in Busto Garolfo che fuori. Dell’Acqua Fausto ed Inguanti Adriana, assieme a qualche altro parente sono stati apparentemente soggetti al lavaggio del cervello mediante tecniche a me non note, intimiditi o resi collusi, resi indisponenti a trattare determinate argomentazioni quando collegabili agli avvenimenti.

    Il metodo implementato e gli strumenti sono probabilmente utilizzati, oltre che contro singoli Civili, anche per ‘controllare’ la prostituzione e/o danneggiare onesti imprenditori ed imprese a vantaggio dei collusi, senza che nemmeno si accorgano della ‘mano invisibile’ delle armi ad energia diretta. In particolare le conoscenze e le vittime vengono colpite alla testa per lunghi periodi di tempo allo scopo di rendere difficile tra loro la comprensione degli avvenimenti, stimolando elettromagneticamente-quantisticamente e dalla distanza anche specifiche aree celebrali, sollecitando l’emersione di determinate condizioni emotive e stati mentali.

    Le vittime vengono colpite con multiple strumentazioni, apparati che ‘eccitano’ la chimica-fisica dei vari tessuti del corpo umano ivi incluso i tessuto nervoso, le connessioni neurali: forse multiple tipologie di radiazioni forse elettromagnetiche non-ionizzanti (o debolmente) specifiche, in funzione della chimica da colpire presente in un volume.

    Gli strumenti possono essere usati per interferire con cavi dei dati ed elettrici creando malfunzionamenti dei dispositivi elettronici magari a valle di firewall e gruppi di continuità. Ulteriori coinvolti sono dott.ssa Gatti, dott.Musazzi. Gli strumenti, di cui sono dotati i criminali, utilizzati come armi dall’interno degli edifici anche circostanti il civico 40 di Via Maroncelli in Busto Garolfo, determinano, quando sensibili, effetti simili a quelli di maser (microonde).

    I criminali individuano la posizione delle persone negli edifici mediante strumentazioni simili a radar e presumibilmente basate sulla rilevazione delle onde riflesse dalla chimica organica. E’ possibile che il sistema venga utilizzato, su altri individui, per trasferire script sotto forma di ‘impulsi’ al sistema nervoso, sugli assioni nervosi principali e relativi a tatto udito e vista, oppure per rendere ‘difficoltoso e pesante’ il pensiero. E’ possibile che gli strumenti vengano nascosti in cavedi od in pareti, potendo emettere radiazioni e.m. attraversanti le stesse, anche comandati dalla distanza (presumibilmente, allo scopo di eludere controlli).

    E’ possibile che stiano approntando un metodo per colpire, dalla distanza, specifiche molecole di DNA, o tratti delle stesse, in funzione della diversa densità ed organizzazione di elementi chimici, utilizzando contemporanee radiazioni e.m. di diversa frequenza di modo da sollecitare maggiormente determinati volumi rispetto ad altri non comprendenti la stessa composizione chimica.

    E’ possibile che terroristi nazisti, mercenari, mafiosi, si siano infiltrati, oltre che in società di orbitanti nel campo delle telecomunicazioni ed in quello medico-farmaceutico, anche in gruppi quali Testimoni di Geova e Scientology, al fine trovare individui da plagiare o rendere collusi.

    E’ possibile che le linee telefoniche e la privacy nelle telecomunicazioni regolari vengano violate illegalmente da individui rientranti nelle seguenti ‘categorie’: collusi e criminali locali, anche hacker, dipendenti che abusano dei propri poteri, agenti-mercenari collegati all’intelligence (collusi od organizzanti i criminali locali).

    Si constatano movimenti-attività simili, dei soliti individui, ogni qual volta a mezzo delle stesse telecomunicazioni si trattano determinate informazioni (sia via sms, telefonicamente, rete dati).

    Posto che gli Americani, abili al plagio, cercano di disorientare le loro vittime facendo apparire più colpevoli di quanti ve ne sono (direttamente).

    Ma è ovvio che dove vi sono le Mafie vi sono tizi che servono da cartina tornasole, da osservatori, per verificare il comportamento delle vittime e verificare cosa accade attorno a loro.

    Strumeni che sono stati sviluppati durante le guerre fredde sono stati fatti costruire più rudimentali a mercenari-muppets mentre altri sono nelle mani di apparati governativi e di corporazioni.

    Comment by Andrea — March 26, 2014 @ 11:25 am


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